Grancia del Vurdoj

C.da Bordò, Caccuri,

+39 0984 998515 / 340 662 0089

Un po’ di storia

Nel fondo valle del fiume Lese sotto Caccuri, in provincia di Crotone, sorge il complesso architettonico del Vurdoj , su un’area agricola pressoché incontaminata e ben visibile da chi percorre la S.G.C. Silana Crotonese n. 107 che congiunge la costa tirrenica cosentina con quella jonica crotonese. Il monastero del Vurdoj, tale era originariamente la denominazione, fu fondato dall’Abate Gioacchino tra il 1196 e il 1197 come grancia del Monastero con annesso oratorio e case coloniche per la coltivazione delle terre avute dall’Imperatore Enrico VI. Prima delle leggi eversive il fondo era ancora una Grancia del Monastero Florense. Durante l’occupazione francese del regno, fu donato al generale Antonio Manhes per i servizi resi in occasione della crudele repressione del brigantaggio. Si sa con certezza che dopo il 1820 divenne possesso della famiglia Lopez di San Giovanni In Fiore. Le successive notizie documentate si riferiscono all’anno 1844 in relazione alla denuncia e cattura dei Fratelli Bandiera che qui giunsero e sostarono all’alba del 18 giugno e nella stessa giornata furono attaccati e catturati. Attilio Bandiera durante l’interrogatorio subito a S. Giovanni in Fiore il giorno dopo la cattura, così dichiarava:”proseguendo il viaggio, arriviamo al casino del Vurdò di questi signori Lopez, ove comprammo vino..”. Attigua al palazzo padronale si erge la chiesa di particolare pregio intitolata a San Giacomo, cappella gentilizia , polo religioso dell’intero comprensorio e probabilmente il nucleo più antico dell’intero complesso.

Oggi

Attualmente il palazzo principale è in fase di ristrutturazione, mentre le case annesse sono state adibite all’accoglienza degli ospiti che vogliono assaporare la Cucina calabrese  a base dei prodotti della azienda agricola. Le coltivazioni, l’allevamento e la trasformazione in azienda garantiscono prodotti genuini. Tra seminativi, pascoli, boschi,e  uliveti, l’azienda si estende su una superficie di circa 50 ettari.

Produciamo..

L’olio extravergine di oliva prodotto in azienda della varietà “Pennulara” *o “nostrana di Caccuri “, autoctona che ha delle peculiarità sia gustative che nella composizione chimica uniche e di grande valenza per la salute umana. Gli uliveti a coltivazione biologica sono per lo più secolari. L’olio extravergine di oliva biologico è confezionato e commercializzato in bottiglie da 0.50 cl e 0.75 cl, e su richiesta in latte da 3/5 lt. .

Ma non trascuriamo la bontà di altre produzioni: polli, conigli, maiali e vitelli, tutti allevati localmente, garantiscono agli ospiti dell’Agriturismo una carne sempre fresca e genuina.

Punto ristoro

Il ristorante vi farà gustare i piatti tipici della cucina tradizionale calabrese e mediterranea. Riproponiamo volentieri dei piatti regionali divenuti ormai introvabili.
Da noi, la tradizione e l’innovazione hanno trovato una perfetta armonia tra sapori e intense sensazioni.
Il ristorante è aperto su prenotazione:
Da Giugno a Settembre: tutti i giorni a pranzo e a cena;
Negli altri periodi: domenica a pranzo;
Banchetti: su richiesta tutto l’anno.

La nostra carta è formata da una serie di piatti di cucina calabrese a base di carne , le scelte delle materie prime sono rigorosamente fresche e stagionali.

Per quanto riguarda il ristorante dell’agriturismo, i piatti sono quelli tipici locali e regionali. Gli ospiti potranno scegliere fra tante pietanze tra le quali: pasta fresca fatta in casa con il ragù di maiale nero o covatelli polpettine e salsicce. Agnello, maiale ,costine, salsiccia, pancetta cotta al forno o alla brace, tutto accompagnato da verdure di stagione.

Da non dimenticare le specialità sotto olio, soppressate, capicolli, salami tipici, olive schiacciate, i fichi “Jette e Crucette” prodotti e conservate durante l’estate con la stessa procedura di come si faceva nel passato .

il servizio e la bellezza del luogo rendono ogni evento culinario un’esperienza gastronomica unica ed indimenticabile.

Cosa c’è da vedere:

All’interno del palazzo padronale è visitabile un museo della civiltà contadina, un antico frantoio, una chiesa intitolata a S. Giacomo e S. Filippo, le grotte basiliane, un percorso trekking tra ulivi secolari, una sala lettura con più di 800 libri e lo scambio libri o Bookcrossing, vendita di prodotti dell’azienda, una piscina aperta da giugno a settembre per gli ospiti dell’agriturismo e per chiunque voglia passare una giornata in piscina.

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