I Giganti di Fallistro


I Giganti di Fallistro 

 

 

Scorcio Pineta

 La Riserva Naturale Guidata Biogenetica ” I Giganti di Fallistro” e’ stata istituita con D.M. 426 del 21/7/87.

La finalità principale della sua istituzione è quella di salvaguardare un eccezionale lembo di pineta ultracentenaria le cui piante raggiungono dimensioni notevolissime, dando una testimonianza unica dell’antica selva silana. Inoltre, poiché si tratta di una riserva biogenetica, si intende conservare un ecosistema idoneo per la produzione e la successiva raccolta di semi da destinare a nuovi impianti boschivi ed a studi di carattere genetico.

Ubicata in leggero pendio, con esposizione da NW a SE, in Comune di Spezzano della Sila (CS), si sviluppa su 5,44 ha. ad una quota media di 1420m s.l.m.

E’ caratterizzata da una vegetazione in cui i pini larici ultracentenari sono predominanti sul pioppo tremolo, sul faggio e sull’acero montano. Da studi condotti su campioni legnosi e da osservazioni di campo, si stima che l’origine della pineta possa risalire agli anni 1620-1650, quando il proprietario del terreno, edificate le costruzioni per dimora estiva e per una filanda, si preoccupò di abbellire e proteggere le case con filari di acero montano e di impiantare la pineta sotto la quale erigere ricoveri non appena la copertura e la consistenza del bosco lo avessero consentito.

 Il soprassuolo arboreo dominante è costituito dalla fustaia di pino laricio di varie età. Dai 350 e più anni dei “Giganti”, ai 120 della pineta matura, fino ai 10-15 anni della rinnovazione naturale, sono rappresentate tutte le classi.

Nel piano intermedio si trovano la fustaia di pioppo tremolo e il ceduo di faggio. Maestosi esemplari di acero di monte coetanei dei “Giganti” vegetano ai margini della riserva. Uno, interno ad essa si trova proprio all’ingresso. Il sottobosco non è molto ricco, e solo nelle piccole radure troviamo numerose felci.

Scoiattolo

La fauna, tipica delle zone silana e appenniniche, è limitata a causa della ridotta estensione. Lo scoiattolo nero è sicuramente il rappresentantepiù numeroso e facilmente visibile.

All’interno della riserva vi sono 56 piante di pino laricio (di cui 4 a terra) e 7 di acero di monte, tutte numerate e classificate.

I diametri del fusto, a 1,30 m. di altezza oscillano dai 71 ai 187 cm. Le altezze, che in media sono di 35 metri, sfiorano in più casi i 43 metri, consentendo a questi monumenti naturali di arrivare a volumi di materiale legnoso vicini ai 30mc. e nei casi più maestosi a 60 mc. e più.

Gestione

La riserva è gestita dal Corpo Forestale dello Stato – Gestione ex Azienda di Stato per le Foreste Demaniali – Ufficio Amministrazione di Cosenza. La sorveglianza è effettuata dal personale C.F.S. del Comando Stazione Forestale di Camigliatello Silano.

percorso

Accesso

L’accesso alla riserva è consentito solo a piedi, nei mesi da giugno a ottobre, dalle ore 8.00 alle ore 18,30, lungo un percorso obbligato. E’ possibile effettuare delle visite guidate in altri periodi prendendo accordi con i competenti uffici.

Divieti

La riserva è completamente recintata e all’interno non è possibile accendere fuochi, cacciare o raccogliere funghi o altri vegetali.

Consigli

Per poter godere della maestosità di tale foresta si consiglia di evitare gli schiamazzi, disturberebbero anche la fauna selvatica, togliendo il piacere di incontri simpatici e affascinanti.

 

 

I Giganti di Fallistro - albero caduto

 Una delle piante sradicate, lasciata al suolo per studiare l’evoluzione naturale del bosco

 

I Giganti di Fallistro - Slupatura

SLUPATURA. Il pino laricio é molto ricco di resina. I Pastori, per ricavare fiaccole, scavavano la parte interna delle piante più mature, dove il durame è più resinoso. Tale operazione, chiamata slupatura, terminava con la bruciatura della cavità per attenuare i rischi di attacchi fitosanitari alla pianta ferita.

 

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